C’è una domanda che, ogni estate, mi sembra di sentire ovunque: “Ok, ma qual è il mare più bello d’Italia?”. E la verità, quella che spesso spiazza, è che non esiste una risposta unica. Però esiste una spiaggia che, più di altre, mette d’accordo quasi tutti, anche chi giura di aver visto “di meglio”. E quando ci arrivi, capisci subito perché.
Il “mare più bello” non è un trofeo, è una sensazione
Dire “il più bello” è come provare a scegliere un solo profumo tra mille. Dipende da cosa cerchi: sabbia finissima, acqua trasparente, scogliere drammatiche, silenzio, servizi, o quell’effetto da cartolina che ti fa controllare se la foto è reale.
Eppure, tra classifiche, racconti di viaggio e passaparola, un nome torna con una costanza quasi sospetta: La Pelosa, a Stintino, nel nord-ovest della Sardegna.
La Pelosa: la spiaggia che sorprende tutti (anche i più scettici)
La prima cosa che colpisce è la luce. Non è solo “bella”, è una specie di riflettore naturale che trasforma l’acqua in una tavolozza. La Pelosa è una striscia di sabbia bianca lunga circa 300 metri, morbida sotto i piedi, e davanti si apre un mare che sembra progettato apposta per far venire voglia di entrare subito.
Perché sembra una piscina naturale
Qui succede una magia semplice: la bassa profondità per molti metri crea un effetto laguna, una “vasca” turchese che cambia sfumatura durante la giornata. Al mattino è latte e menta, a metà giornata diventa vetro azzurro, al tramonto vira verso il blu più denso.
E poi c’è lei, la torre. La Torre aragonese del XVI secolo, piazzata lì come un guardiano, rende il panorama riconoscibile all’istante e aggiunge quel dettaglio storico che completa la scena.
Cosa rende La Pelosa “da primo posto”
- Colori del mare incredibilmente variabili con la luce
- Fondale basso e sabbioso, perfetto se ami nuotare senza “sparire nel blu”
- Scenario iconico con la torre, la vista sull’Asinara e l’aria salmastra che resta addosso
- Sensazione immediata di essere finito in un’altra latitudine, pur restando in Italia
E se il “più bello” per te fosse un altro? Le alternative che meritano
Se La Pelosa è la candidata più citata, altre spiagge italiane giocano una partita tutta loro, ognuna con un carattere preciso. A volte basta cambiare gusto per cambiare vincitore.
Sardegna: Cala Goloritzé, l’estetica selvaggia
Cala Goloritzé, nel Golfo di Orosei, è la risposta per chi vuole il colpo al cuore tra roccia e mare. Qui la bellezza è più aspra, più “da esplorazione”. L’acqua è turchese brillante, e il paesaggio sembra scolpito per restare impresso.
Sicilia: tre modi diversi di essere indimenticabili
La Sicilia, quando parla di mare, lo fa in dialetti diversi:
- San Vito Lo Capo per la sabbia bianca e quell’atmosfera quasi caraibica
- Scala dei Turchi per le pareti di marna, un capolavoro di geologia che sembra fuori dal tempo
- Spiaggia dei Conigli a Lampedusa, dove il turchese è talmente pulito che viene voglia di abbassare la voce
Puglia: Baia dei Turchi, la bellezza che si conquista
A Otranto, Baia dei Turchi è perfetta se ami arrivare al mare “con un piccolo rito”. Ci passi attraverso una pineta, senti l’odore degli aghi e della resina, e poi si apre una baia con acqua turchese e sabbia chiara.
Come scegliere davvero (senza impazzire)
Ti lascio una mini bussola, semplice e pratica:
- Se vuoi effetto piscina e foto irreali: La Pelosa
- Se cerchi natura scenografica e roccia: Cala Goloritzé
- Se ami spiaggia ampia e comoda: San Vito Lo Capo
- Se ti interessa una meraviglia “diversa”: Scala dei Turchi
- Se sogni turchese puro e isola: Spiaggia dei Conigli
- Se vuoi baia selvaggia con accesso nel verde: Baia dei Turchi
Quindi, qual è il mare più bello d’Italia?
Se devo sciogliere il mistero fino in fondo, la risposta più onesta è questa: non esiste un vincitore assoluto, ma La Pelosa è la spiaggia che più spesso sorprende tutti, perché mette insieme acque cristalline, sabbia bianca, fondale basso e un colpo d’occhio iconico. È il tipo di posto in cui arrivi con aspettative altissime, e riesci comunque a dire: “Ah, quindi era questo che intendevano”.




