Ti è mai capitato di svegliarti “pesante”, con la sensazione che qualcosa non sia in equilibrio, anche se non sapresti dire cosa? Molte persone descrivono così il timore di avere un corpo “troppo acido”. La buona notizia è che, al di là dei miti, esistono abitudini concrete che possono farti sentire più leggero, energico e regolare, lavorando su dieta, movimento e stile di vita.
Prima cosa: cosa significa davvero “pH acido” nel corpo?
Il nostro organismo mantiene il pH del sangue in un intervallo molto stretto (circa 7,35-7,45). Questo valore non oscilla liberamente in base a cosa mangi a cena, perché entrano in gioco polmoni, reni e sistemi tampone. Quando il pH del sangue si altera davvero, è una condizione medica che richiede attenzione clinica.
Quello che invece può cambiare più facilmente è il pH delle urine, che spesso riflette l’alimentazione e l’idratazione. Per molte persone, “sentirsi acidi” coincide con segnali pratici: stanchezza, gonfiore, digestione lenta, sonno poco ristoratore, poca regolarità intestinale. Su questi aspetti, le strategie quotidiane contano eccome.
Alimentazione “alcalinizzante”: il 70/30 che cambia le abitudini
Qui non si tratta di demonizzare cibi singoli, ma di riequilibrare la base della tua giornata. Un criterio semplice e sostenibile è puntare a circa 70% alimenti basici (soprattutto vegetali) e 30% alimenti più acidificanti.
Cosa ridurre (senza rigidità)
Se vuoi vedere un effetto rapido su energia e leggerezza, prova a diminuire:
- cibi ultraprocessati
- zuccheri e dolci frequenti
- eccesso di carne, soprattutto rossa e lavorata
- formaggi quotidiani
- caffè in eccesso e alcol
- oli raffinati (preferendo grassi di qualità)
Cosa aumentare, con gusto
Gli alimenti più “amici” di questo approccio sono:
- verdure di ogni tipo, con una quota generosa a pranzo e cena
- frutta, in particolare frutti rossi, banana, kiwi, pompelmo, mango, pere, ananas, albicocche
- frutta essiccata come uva passa e fichi secchi (in porzioni piccole)
- frutta a guscio, soprattutto mandorle
- legumi come fonte principale di proteine vegetali, alternati a pesce se lo consumi
Mini routine facile da copiare
- Mattino: acqua tiepida con limone, più che “alcalinizzante” è un modo semplice per idratarti e partire con calma.
- Metà mattina o pomeriggio: un succo verde fatto in casa (ananas, kiwi, spinaci, carote). Se vuoi più sazietà, puoi abbinarlo a una manciata di mandorle.
Movimento e respirazione: il trucco che molti trascurano
Qui arriva la parte che spesso sorprende: respirare bene è una leva enorme, perché i polmoni eliminano anidride carbonica, coinvolta nell’equilibrio acido-base. E non serve diventare atleti.
Routine da 30-40 minuti (realistica)
- Camminata all’aperto (meglio parco o bosco) per 25-30 minuti.
- Ultimi 5 minuti lentissimi, per far scendere il ritmo.
- Respirazione profonda per 3 minuti: inspira 4 secondi, espira 6 secondi.
- Stretching dolce per 2 minuti, soprattutto schiena e anche.
Alternative valide: yoga, aerobica leggera, oppure sessioni di sudorazione (se ti fanno stare bene), perché anche la pelle partecipa allo “scarico” quotidiano.
Idratazione, sonno e intestino: il triangolo che fa la differenza
- Acqua: bevi con costanza, a piccoli sorsi, meglio lontano dai pasti, non ghiacciata e senza dolcificanti. L’acqua “con pH alto” può piacere, ma il punto chiave è la regolarità.
- Sonno: punta a 7-9 ore, stanza areata, cena leggera. Molti notano miglioramenti già riducendo i pasti serali troppo ricchi.
- Intestino regolare: più fibre da frutta e verdura, più movimento, meno eccessi serali. Quando l’intestino si “sblocca”, spesso cambia anche la percezione di pesantezza generale.
Come misurare (senza fissarsi)
Se sei curioso, puoi controllare il pH urinario con cartine tornasole in farmacia. Fai però attenzione a interpretarlo: varia durante la giornata e risente di cosa hai mangiato e bevuto. Usalo come bussola per le abitudini, non come giudizio sul tuo corpo.
Alla fine, “eliminare l’acidità” significa soprattutto costruire una giornata più vegetale, più respirata, più idratata e meglio dormita. E quando queste quattro cose si allineano, la sensazione di equilibrio smette di essere un’idea astratta e diventa qualcosa che senti davvero.




