Metodo Sakuma: 5 movimenti per dimagrire e tonificare tutto il corpo

Ti è mai capitato di guardarti allo specchio e pensare, “Non mi serve l’ennesima sfida impossibile, mi serve qualcosa che posso davvero fare ogni giorno”? È esattamente la sensazione che ho avuto leggendo del Metodo Sakuma: una routine breve, quasi disarmante nella sua semplicità, ma costruita con un’idea precisa, rimettere in asse il corpo partendo dal core.

Cos’è davvero il Metodo Sakuma (e perché non è “solo addominali”)

Il metodo, ideato dal personal trainer giapponese Kenichi Sakuma, ruota attorno a un concetto chiave: se i muscoli centrali, addome, lombari, glutei, fianchi e flessori dell’anca, lavorano bene, tutto il resto si muove meglio. E quando ti muovi meglio, consumi di più anche nelle cose banali, camminare, stare in piedi, salire le scale.

Qui entra in gioco il famoso “reset”: non è magia, è postura. Migliorare allineamento e controllo riduce compensi, può alleggerire fastidi come il mal di schiena e rende più efficiente il gesto quotidiano. Il risultato che si cerca è un aumento del consumo energetico naturale, quindi un supporto concreto a dimagrimento e tonificazione, senza attrezzi e senza ore in palestra.

I principi che lo rendono sostenibile

Quello che rende questa routine interessante è la promessa “piccola ma ripetibile”. E la ripetibilità è tutto.

  • 5 minuti al giorno: abbastanza brevi da non trovare scuse, abbastanza mirati da sentire il lavoro.
  • Focus su stabilità e controllo, non sulla velocità.
  • Costanza: spesso si consiglia quotidiano per 2 settimane, poi a giorni alterni.
  • Obiettivo: stimolare il metabolismo attraverso muscoli posturali e catene centrali più attive.

I 5 movimenti (senza attrezzi, solo tappetino e una sedia)

Non serve strafare. Anzi, se c’è un segreto qui, è la precisione: schiena neutra, respiro controllato, zero “slanci” casuali.

  1. Estensione opposta supina (dead bug controllato)
  • Sdraiati a pancia in su, braccia verso il soffitto, anche e ginocchia a 90 gradi.
  • Allunga lentamente una gamba e il braccio opposto.
  • La regola d’oro: la zona lombare non si inarca.
  • 8 ripetizioni per lato.
  1. Side plank semplificato (avambraccio e ginocchia)
  • Avambraccio a terra, ginocchia piegate, corpo in linea dalla spalla al ginocchio.
  • Solleva il bacino e “spingi” il pavimento con l’avambraccio.
  • Mantieni 20-30 secondi per lato.
  • Sentirai fianchi e obliqui lavorare subito, ed è normale.
  1. Ponte glutei con retroversione (glute bridge tecnico)
  • Supino, piedi a terra, ginocchia piegate.
  • Prima “appiatta” leggermente la zona lombare contro il tappetino (retroversione del bacino).
  • Poi solleva il bacino stringendo i glutei, senza spingere con la schiena.
  • 10-12 ripetizioni lente.
  1. Attivazione flessori dell’anca (marcia controllata)
  • Sdraiato o seduto, porta un ginocchio verso il petto mantenendo il busto stabile.
  • Alterna le gambe senza “dondolare” con il bacino.
  • Pensa a un movimento piccolo ma pulito.
  • 10 ripetizioni per lato.
  1. Rinforzo lombare da sedia (assetto e stabilità)
  • Siediti sul bordo della sedia, schiena dritta, piedi ben piantati.
  • Attiva l’addome come se volessi “stringere” un corsetto.
  • Mantieni la postura e fai micro estensioni controllate del busto (minime), oppure una tenuta isometrica.
  • 30-40 secondi, respirando regolare.

Alimentazione: l’accoppiata che evita l’effetto yo-yo

Il metodo nasce come routine sostenibile, quindi anche a tavola l’idea è “semplice e costante”: cibi integrali, verdure, proteine magre, porzioni moderate.

MomentoEsempi pratici
ColazioneYogurt con banana e muesli, latte di soia e frutta
PranzoRiso integrale con verdure, pesce o legumi, insalate ricche
CenaZuppe di verdure, contorni abbondanti, tofu o pollo al vapore

Cosa aspettarti (e a chi conviene fare attenzione)

Non ci sono studi clinici specifici sul metodo, quindi va visto come una strategia intelligente di attivazione e postura. Detto questo, molte persone riportano cambiamenti percepibili già in due settimane, soprattutto in stabilità, “pancia più controllata” e sensazione di corpo più allineato.

Se hai dolore acuto, ernie sospette o problemi articolari importanti, meglio chiedere un parere professionale prima di iniziare. Per tutti gli altri, la sfida vera è una sola: fare 5 minuti oggi, e poi di nuovo domani. Qui, incredibilmente, è proprio lì che succede la differenza.

Redazione Tori Notizie

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