Le cause principali della diarrea gialla

Succede all’improvviso: vai in bagno e noti che qualcosa è cambiato, il colore, la consistenza, persino l’odore. La diarrea gialla spaventa perché sembra “fuori copione”, ma nella maggior parte dei casi ha spiegazioni molto concrete. Il punto chiave è quasi sempre lo stesso: l’intestino sta correndo troppo, oppure sta digerendo e assorbendo male, soprattutto i grassi.

Perché proprio gialla? Il meccanismo che la spiega

Normalmente le feci diventano marroni grazie alla bile e alle trasformazioni che avvengono mentre il contenuto intestinale procede con calma. Se il transito intestinale accelerato non lascia tempo a questi passaggi, il risultato può essere una scarica più chiara, spesso acquosa e giallastra.

In alternativa, quando c’è malassorbimento dei grassi, le feci possono apparire gialle, lucide, schiumose o “untuose”, perché una parte dei lipidi rimane non digerita.

Infezioni intestinali: quando l’intestino “si irrita” e spinge tutto fuori

Le infezioni gastrointestinali sono tra le cause più frequenti e, di solito, più rapide da riconoscere. Possono essere:

  • batteriche (per esempio Escherichia coli o Salmonella)
  • virali (classica gastroenterite)
  • parassitarie (come Giardia lamblia, spesso con feci gialle e molto maleodoranti)

Cosa succede? L’infezione infiamma la mucosa e altera la digestione, l’intestino aumenta la motilità e “svuota” prima del previsto. Il risultato tipico è diarrea gialla, talvolta schiumosa e molto liquida, a volte accompagnata da crampi, nausea, febbricola o stanchezza.

Malassorbimento di grassi: il segnale delle feci “grasse”

Qui il colore giallo non è un dettaglio estetico, è un indizio: i grassi non vengono gestiti bene. Le cause comuni includono:

  1. Celiachia, che danneggia i villi intestinali e riduce l’assorbimento.
  2. Morbo di Crohn, soprattutto quando coinvolge tratti dell’intestino tenue.
  3. Pancreatite cronica o problemi dei dotti pancreatici, che riducono gli enzimi necessari per digerire i lipidi.
  4. Fibrosi cistica, in cui il pancreas può funzionare meno efficacemente.

In questi casi la diarrea tende a essere ricorrente e le feci possono essere voluminose, chiare, difficili da sciacquare, con sensazione di “unto” e talvolta perdita di peso o gonfiore persistente.

Problemi epatici o biliari: quando manca la bile “giusta”

La bile è come una vernice naturale che contribuisce al colore delle feci. Se la produzione o il flusso biliare si riducono, le feci possono schiarirsi e, in alcune situazioni, assumere una tonalità giallastra. Le condizioni che possono interferire includono:

  • epatite o cirrosi
  • calcoli biliari
  • colestasi
  • infiammazione della cistifellea

Qui vale la pena prestare attenzione a segnali associati come prurito diffuso, urine scure, dolore sotto le costole a destra, o colorazione giallastra della pelle. Non sempre ci sono, ma quando compaiono vanno presi sul serio, anche perché coinvolgono il sistema bile e la digestione dei grassi.

Dieta e intolleranze: a volte è nel piatto, non nell’analisi

Sì, a volte è tutto più banale e proprio per questo facile da sottovalutare. Alcuni fattori che possono favorire feci gialle e diarrea:

  • eccesso di grassi (fritti, salse, pasti molto ricchi)
  • cibi con pigmenti gialli (curcuma, carote in quantità, alcuni coloranti)
  • intolleranza al lattosio, con urgenza e borborigmi dopo latticini
  • allergie o sensibilità alimentari, che irritano l’intestino

Un trucco pratico, senza fissarsi: ripensa alle 24, 48 ore precedenti e valuta se il cambio è arrivato subito dopo un alimento specifico.

Stress e asse intestino-cervello: quando l’ansia “finisce nello stomaco”

Lo stress non è una spiegazione comoda, è una spiegazione biologica. L’asse intestino-cervello può aumentare la motilità, alterare l’equilibrio dei batteri intestinali e rendere più probabile una diarrea improvvisa, talvolta giallastra perché il transito accelera. Tipico: periodi di tensione, viaggi, esami, notti insonni.

Farmaci e situazioni tipiche (viaggi, bambini)

Alcuni farmaci possono dare diarrea come effetto collaterale, e nei viaggi la combinazione di acqua, cibo diverso e nuovi patogeni può scatenare la classica diarrea del viaggiatore. Nei bambini, spesso la causa più comune è una gastroenterite virale, con scariche frequenti e colore variabile.

Quando preoccuparsi davvero (e farsi vedere)

Se la diarrea gialla è occasionale, spesso si risolve. Ma è meglio contattare un medico se:

  • dura oltre 48, 72 ore o tende a ripresentarsi
  • c’è sangue, febbre alta, disidratazione, vomito continuo
  • compaiono perdita di peso, dolore intenso, ittero, urine scure
  • le feci sono spesso grasse o molto chiare

La cosa rassicurante è che il colore, per quanto inquietante, è un indizio utile: indica la direzione, transito veloce, grassi non assorbiti, infezione o bile alterata. E quando si mette insieme questo indizio con i sintomi e la storia recente, di solito la causa emerge con sorprendente chiarezza.

Redazione Tori Notizie

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