C’è un momento, davanti allo specchio o con i piedi stanchi dopo una giornata lunga, in cui ti viene voglia di avere “quel rimedio” semplice e immediato. L’olio essenziale di tea tree, estratto dalla Melaleuca alternifolia, è uno di quei prodotti che finiscono spesso nell’armadietto di casa, ma la vera differenza la fa sapere come applicarlo (e quando è meglio andarci piano).
Prima regola: puro solo su punti piccoli, diluito quasi sempre
Il tea tree è potente e, proprio per questo, va usato con criterio. In generale:
- Uso puro: ha senso su zone localizzate (un singolo brufolo, una piccola area).
- Uso diluito: è la scelta più sicura per aree estese (viso intero, schiena, cuoio capelluto, massaggi).
Un’idea pratica: se lo applichi e senti pizzicare in modo fastidioso o vedi arrossamento, fermati e passa alla diluizione.
Applicazione cutanea pura (mirata)
Per piccoli “interventi” rapidi, si usa 1-3 gocce su:
- Brufoli e impurità: 1 goccia su un bastoncino di cotone, mattina e sera.
- Herpes: tamponare delicatamente con un batuffolo.
- Tagli e micro-ferite: solo se davvero piccole e su pelle non troppo irritata.
- Micosi delle unghie: 2-3 gocce, 2 volte al giorno, massaggiando l’unghia.
Consiglio che sembra banale ma salva la pelle: fai sempre un test su una piccola area la prima volta.
Applicazione cutanea diluita (per zone ampie)
Per massaggi, pelle grassa o irritata, meglio diluire al 5-10%. In pratica:
- 5%: 5 parti di tea tree + 95 parti di olio vegetale (cocco, mandorle, jojoba).
- 10%: solo se lo tolleri bene e per esigenze specifiche.
Usi tipici:
- Acne diffusa (schiena, zona T): applicazione leggera 2-3 volte al giorno.
- Eczema e arrossamenti (con cautela): diluizione bassa, poche applicazioni.
- Doposole o pelle grassa: sempre diluito, strato sottile.
Via orale (solo se consapevole e mai puro)
Qui bisogna essere chiari: l’uso orale non è un gioco. Se lo fai, non ingerire mai l’olio puro. Le modalità riportate più spesso sono:
- 1 goccia su compressa neutra, miele o in acqua.
- Ritmo massimo: 1 goccia ogni 2 ore per 8 ore, poi fino a 5 volte al giorno per 4 giorni.
- Età: indicazioni generalmente dai 12 anni in su.
Se hai dubbi, terapie in corso, gravidanza o condizioni particolari, il passaggio giusto è chiedere al medico.
Inalazione e suffumigi (quando il naso è chiuso)
Quando senti le vie respiratorie “impastate”, l’applicazione per inalazione è una delle più immediate:
- Su fazzoletto: 2-3 gocce, respira a distanza.
- Suffumigi: 3-4 gocce in acqua calda, inspirando il vapore (occhi chiusi, senza esagerare con i tempi).
È un uso che ricorda l’aromaterapia, ma anche qui la moderazione è tutto.
Risciacqui per bocca e gola (senza ingoiare)
Per un risciacquo:
- 2 gocce in 98 ml di acqua.
- 2-4 volte al giorno.
- Non va ingerito.
L’obiettivo è un’azione locale, non “mandarlo giù”.
Bagni, pediluvi e maniluvi (comfort mirato)
Per piedi e mani, specialmente se cerchi supporto per situazioni come pelle fragile o fastidi da umidità:
- 10 gocce in acqua calda, spesso insieme a un cucchiaio di bicarbonato.
- Durata: circa 20 minuti.
È uno di quegli usi che fanno subito “sensazione di pulito”, senza dover stressare la pelle con applicazioni continue.
Diffusione ambientale (poche gocce, aria diversa)
Per profumare l’ambiente o creare una sensazione di aria più “fresca”:
- Diffusore: 3-5 gocce.
- Spray: poche gocce in acqua, agitando bene prima dell’uso.
Capelli e cuoio capelluto (forfora e cute grassa)
Due strade semplici:
- Shampoo: 3-5 gocce nella dose di shampoo che usi al momento.
- Pidocchi: applicazione mirata, lasciando agire circa 10 minuti, poi procedere con pettine e lavaggio (meglio non improvvisare se la cute è sensibile).
Precauzioni essenziali (quelle che non si possono saltare)
- Evita l’uso esteso puro, rischia irritazione.
- Orale: attenzione, mai puro e non per bambini (spesso sconsigliato sotto i 12 anni).
- In gravidanza o per usi prolungati: confronto medico consigliato.
- Se compare rossore persistente, prurito o bruciore, sospendi.
Usato bene, il tea tree non è “magia”, è una piccola cassetta degli attrezzi. Il trucco è scegliere l’applicazione giusta per il problema giusto, con dosi piccole e costanza.




