Come pulire il filtro della cappa da cucina? Il metodo che scioglie il grasso in pochi minuti

Ti è mai capitato di accendere la cappa e sentire che “non tira” più come prima, oppure di notare quell’odore di fritto che resta appeso nell’aria anche a finestre aperte? Nove volte su dieci il colpevole è lui, il filtro della cappa da cucina, pieno di grasso invisibile che, strato dopo strato, diventa una specie di colla.

Prima di iniziare (due minuti che ti fanno risparmiare fatica)

Prima di mettere le mani sul filtro, io faccio sempre queste piccole cose, sembrano banali ma cambiano tutto:

  • Spegni la cappa e scollegala dalla corrente (o almeno assicurati che sia spenta).
  • Metti guanti e prepara il lavello o una bacinella capiente.
  • Tieni a portata una spazzola morbida o una spugna non abrasiva, più uno spazzolino vecchio per gli angoli.

Come rimuovere il filtro senza impazzire

Quasi tutte le cappe con filtro metallico antigrasso hanno un fermo a scatto. Premi la levetta e il filtro scende. Se oppone resistenza, niente forza bruta, meglio dare un’occhiata al manuale del modello (anche Elica e altri produttori indicano spesso il punto esatto dello sblocco).

Il metodo “pochi minuti”: pasta di bicarbonato sulle zone peggiori

Quando vedo il filtro lucido di unto, io vado diretto sul metodo più rapido, quello che scioglie la crosta senza ore di ammollo.

  1. In una ciotolina mescola bicarbonato e poca acqua, fino a ottenere una pasta densa.
  2. Spalma la pasta sulle aree più scure e appiccicose (di solito i bordi e le griglie interne).
  3. Lascia agire 5-10 minuti, non serve di più se l’acqua era calda.
  4. Strofina con spazzola morbida o spugna, seguendo il verso delle lamelle.
  5. Risciacqua con acqua calda finché non senti il metallo “pulito” sotto le dita.

Questo trucco funziona perché la pasta resta aderente e lavora proprio dove il grasso è più tenace, invece di disperdersi subito nell’acqua.

Pulizia completa in ammollo: acqua calda e sgrassante (15-20 minuti)

Se il filtro è molto carico, o se vuoi un risultato uniforme, l’ammollo resta imbattibile.

  • Riempi il lavello con acqua molto calda (idealmente almeno 60°C).
  • Aggiungi detergente sgrassante oppure una generosa dose di detersivo per piatti.
  • Immergi il filtro e lascialo lì 15-20 minuti.
  • Poi strofina con delicatezza, soprattutto negli incastri.
  • Risciacqua con acqua calda, anche molto calda, per portare via gli ultimi residui.

Se vuoi una variante più “naturale”, puoi aggiungere anche un paio di cucchiai di bicarbonato all’ammollo, l’effetto sullo sporco grasso è spesso più rapido e il filtro torna più brillante.

Lavastoviglie: sì, ma con un paio di accortezze

Molti filtri metallici antigrasso possono andare in lavastoviglie con un ciclo intensivo o lungo. Io consiglio di:

  • Metterli in verticale, se possibile, così l’acqua scorre meglio.
  • Evitare temperature troppo alte se il produttore indica limiti (alcuni parlano di 50-65°C).
  • Fare un risciacquo rapido dopo il ciclo, se restano aloni.

Asciugatura: la fase che in tanti saltano (e poi si pentono)

Prima di rimontare, il filtro deve essere completamente asciutto. Se resta umido, trattiene odori e può favorire residui. Lascialo sgocciolare e asciugare all’aria, oppure tamponalo con un panno pulito. Alcuni filtri “long-life” prevedono anche un passaggio in forno a bassa temperatura, ma solo se indicato dal produttore.

Attenzione al tipo di filtro (non tutti si lavano)

Tipo di filtroCome si gestisceQuando intervenire
Metallico antigrassoLavabile a mano o in lavastovigliePulizia regolare, soprattutto se friggi spesso
Carboni attivi anti-odoreDi solito non lavabile, alcuni long-life seguono procedure specificheSpesso sostituzione ogni 3-4 mesi (dipende dall’uso)
SinteticoIn genere solo sostituzioneQuando appare saturo o deformato

Ogni quanto pulirlo (la regola che evita la “crosta”)

Se cucini molto, specialmente fritture, io starei su una pulizia ogni 15 giorni. In un uso normale, ogni 1-2 mesi è un buon ritmo. Il segreto è non aspettare che il grasso diventi duro, perché a quel punto anche il miglior sgrassante lavora il doppio.

E la cappa dentro e fuori?

Già che ci sei, passa l’interno con un panno in microfibra e acqua calda con sgrassante, insistendo vicino alle griglie. All’esterno basta acqua saponata e asciugatura finale, così eviti aloni e impronte.

Alla fine, la differenza si sente subito: meno odori, più aspirazione, e quella sensazione piacevole di cucina “leggera”, come dopo una bella arieggiata. E sì, il filtro torna davvero a respirare.

Redazione Tori Notizie

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