Quel dolore al ginocchio che arriva quando ti alzi dalla sedia, scendi le scale o fai due passi dopo essere stato fermo, spesso sembra un messaggio chiaro: “non muoverti”. E invece, nella maggior parte dei casi comuni, il messaggio vero è un altro: “muoviti meglio”. Con tre esercizi semplici, fatti con calma e costanza, puoi aiutare i muscoli a lavorare come un sostegno naturale, riducendo stress e fastidio senza ricorrere subito a farmaci o chirurgia.
Perché questi esercizi funzionano davvero
Il ginocchio non ama essere lasciato “da solo”. Quando quadricipite, glutei e muscoli dell’anca sono deboli o pigri, l’articolazione tende a subire più pressione e piccoli squilibri. Rinforzare queste zone è come rimettere a punto gli ammortizzatori di un’auto: non cambia la strada, ma cambia come la affronti.
In particolare, questi tre movimenti sono utili perché:
- aumentano la stabilità senza impatti
- migliorano la mobilità con controllo
- distribuiscono meglio i carichi, soprattutto nei gesti quotidiani
Una nota importante: se senti un dolore acuto, pungente o “elettrico”, non forzare. Qui l’obiettivo è ridurre il dolore al ginocchio, non vincere una sfida.
Esercizio 1: Sollevamento della gamba tesa
Questo è il classico esercizio che sembra troppo facile, finché non lo fai lentamente. È proprio la lentezza a renderlo efficace.
Come farlo
- Sdraiati sulla schiena, una gamba distesa, l’altra piegata con il piede a terra (ti aiuta a stabilizzare).
- Punta il piede della gamba distesa “a martello”.
- Solleva la gamba di circa 20-40 cm, senza slanci.
- Mantieni 5-10 secondi.
- Scendi lentamente, come se stessi appoggiando la gamba su un cuscino delicato.
Dose consigliata
- 5 ripetizioni per gamba, poi aumenta gradualmente fino a 2 serie
Sensazione giusta
Lavoro davanti alla coscia, cioè il quadricipite, e una leggera attivazione dell’anca. Se senti tirare davanti al ginocchio, riduci l’altezza.
Esercizio 2: Estensione del ginocchio da seduti
Questo è perfetto se hai poco tempo o vuoi “accendere” il quadricipite senza caricare troppo l’articolazione.
Come farlo
- Siediti su una sedia stabile, schiena dritta, piedi a terra.
- Distendi lentamente una gamba finché è quasi completamente dritta.
- Mantieni 5-10 secondi, respirando.
- Ritorna giù con controllo, senza lasciarla cadere.
Dose consigliata
- 5 ripetizioni per gamba, fino a 2-3 serie
Errore comune
Irrigidire le spalle o trattenere il fiato. Qui vince la precisione, non la forza bruta.
Esercizio 3: Squat alla parete
Questo è quello che fa dire “lo sento nei glutei”, e infatti è un ottimo segnale. I glutei forti spesso significano un ginocchio più felice.
Come farlo
- Appoggia la schiena al muro.
- Porta i piedi avanti di 30-40 cm, larghezza spalle.
- Scivola verso il basso fino a un angolo comodo (anche meno di 90° va benissimo).
- Mantieni 5-20 secondi.
- Risali lentamente, spingendo con i talloni.
Dose consigliata
- 5-10 ripetizioni, oppure 5 tenute controllate più lunghe
Dettaglio che cambia tutto
Ginocchia in linea con i piedi, senza collassare verso l’interno.
Quanto spesso farli (senza strafare)
Se il tuo obiettivo è ridurre il fastidio, la costanza batte l’intensità:
- 4-7 giorni a settimana
- inizia con una sola serie, poi aumenta ogni 7-10 giorni
- se il dolore resta “sordo” e gestibile, sei sulla strada giusta
Se hai sospetta artrosi o rigidità al mattino, può aiutare aggiungere 10-15 minuti di movimento a basso impatto, come cyclette leggera o camminata lenta.
Quando fermarti e chiedere un parere
Contatta un professionista se compaiono:
- gonfiore importante o improvviso
- blocco articolare, cedimenti frequenti
- dolore notturno persistente o dopo un trauma
La buona notizia è che, per molti fastidi comuni, questi tre esercizi diventano una piccola routine “salva ginocchio”. E spesso, dopo qualche settimana, ti accorgi che non hai curato solo il ginocchio, hai cambiato il modo in cui il tuo corpo lo protegge.




