C’è un motivo se il cancro al pancreas viene spesso definito “silenzioso”: all’inizio non fa rumore, o meglio, fa un rumore che assomiglia terribilmente a quello di mille disturbi comuni. Una digestione più lenta, un po’ di nausea, qualche chilo che scende. E intanto si rimanda, si aspetta, si dà la colpa allo stress. Proprio per questo conoscere i segnali più frequenti, senza panico ma con attenzione, può fare la differenza.
Perché i sintomi sono così “sfuggenti”
Il pancreas è nascosto in profondità nell’addome e quando qualcosa non va non sempre manda messaggi chiari. Inoltre, nelle fasi iniziali i disturbi possono imitare gastrite, calcoli, reflusso o pancreatite. Il punto non è autodiagnosticarsi, ma riconoscere quando un insieme di segnali diventa insolito per intensità, durata o combinazione.
I sintomi più comuni da non ignorare
Alcuni segnali tornano spesso nelle descrizioni cliniche. Se persistono per giorni o settimane, oppure compaiono insieme, meritano un confronto medico.
- Perdita di peso involontaria: dimagrire senza volerlo, anche mangiando “come sempre”, è un campanello importante. Spesso si accompagna a debolezza e calo di massa muscolare.
- Anoressia (riduzione dell’appetito): non è solo “mangio meno”, è quella sensazione per cui il cibo perde attrattiva e ci si sazia subito.
- Dolore addominale o lombare: può essere sordo, profondo, sotto le coste, o irradiarsi alla schiena. A volte peggiora dopo i pasti o da sdraiati.
- Nausea e vomito: non necessariamente violenti, a volte intermittenti, ma insistenti.
- Gonfiore e sazietà precoce: ti senti pieno dopo pochi bocconi, come se lo stomaco “non avesse spazio”.
Ittero: il segnale più riconoscibile (e perché succede)
Tra i sintomi, l’ittero è quello che spesso fa scattare l’allarme perché si vede. Accade quando la bile non defluisce bene e si accumula, spesso per un’ostruzione delle vie biliari, più probabile se la lesione è nella testa del pancreas.
I segnali tipici associati sono:
- pelle e parte bianca degli occhi che tendono al giallo
- urine scure (come tè)
- feci chiare
- prurito diffuso e fastidioso
Se compare ittero, soprattutto con questi segni, è fondamentale farsi valutare rapidamente.
Disturbi digestivi e “feci strane”: cosa osservare
Quando il pancreas non lavora bene, la digestione dei grassi può diventare difficoltosa. In pratica, il corpo fatica ad assorbire e si possono notare cambiamenti che spesso vengono sottovalutati.
Possibili segnali:
- indigestione e pirosi più frequenti del solito
- sensazione di pesantezza dopo pasti normali
- feci untuose o che galleggiano (steatorrea), più maleodoranti del solito
Qui entra in gioco anche la fisiologia: il pancreas produce enzimi e ormoni, e quando la sua funzione cambia, anche il metabolismo può risentirne.
Stanchezza estrema e cambiamenti “metabolici”
La stanchezza estrema non è la sonnolenza di fine giornata, è quella fatica che ti svuota anche dopo aver dormito. A volte si associa a febbricola, brividi o malessere generale.
Un altro segnale da tenere d’occhio è un diabete nuovo o improvvisamente peggiorato, soprattutto se compare insieme a dimagrimento e disturbi digestivi. Non significa automaticamente tumore, ma è un motivo in più per approfondire con il medico.
Sintomi e posizione: testa, corpo o coda del pancreas
La localizzazione può influenzare ciò che si manifesta per primo:
- Testa del pancreas: più facile che compaia ittero per coinvolgimento delle vie biliari.
- Corpo o coda: l’ittero può mancare, e quindi i segnali iniziali possono essere più vaghi, come dolore alla schiena, calo di peso e stanchezza.
Questa differenza spiega perché, in alcuni casi, la diagnosi arrivi tardi: non c’è un sintomo “spettacolare” che costringa ad agire subito.
Quando è il momento di farsi vedere (senza aspettare troppo)
Una regola pratica è osservare la persistenza e la combinazione dei segnali. Contatta il medico se:
- dimagrisci senza motivo e l’appetito cala
- hai dolore addominale o lombare che non passa
- compare ittero, urine scure, feci chiare o prurito
- nausea, vomito o sazietà precoce diventano quotidiani
Per orientarsi, può aiutare capire anche cos’è l’ittero e quali cause può avere. Poi però serve la valutazione clinica: esami del sangue, ecografia, TC o altri accertamenti mirati.
Il punto, alla fine, è semplice: questi sintomi sono comuni e spesso innocui, ma quando cambiano le regole del tuo “normale” vale la pena ascoltarli. E farsi ascoltare.




