Succede sempre nello stesso modo: esci di casa con le migliori intenzioni, fai due passi e il tuo braccio diventa una fune da traino. Il cane tira al guinzaglio, tu ti irrigidisci, lui si eccita ancora di più, e in pochi minuti la passeggiata sembra una gara. La buona notizia è che c’è un “trucco” semplice, poco scenografico ma potentissimo, e se lo applichi con costanza lo noti davvero in pochi giorni.
Perché tira, e perché fermarsi funziona così bene
Molti cani tirano per un motivo molto pratico: tirando, arrivano prima dove vogliono. Annusano, salutano, inseguono un odore, esplorano. In pratica, la trazione viene “premiata” dalla vita reale.
Il metodo più rapido è ribaltare questa logica: se il guinzaglio si tende, il mondo si ferma. Se il guinzaglio si allenta, il mondo riparte, e arrivano anche premi extra. È puro rinforzo applicato alla passeggiata, senza forza e senza conflitto.
Attrezzatura: piccole scelte che cambiano tutto
Prima ancora della tecnica, metti il cane nelle condizioni giuste per riuscirci.
- Guinzaglio fisso da 3 metri, semplice e leggero, meglio se regolabile a circa 1,5 metri quando serve più controllo. Evita modelli pieni di anelli e accessori che “tirano” anche loro.
- Pettorina ad H (spesso chiamata “alla romana”), perché lascia libertà alle spalle e ti dà gestione senza stress. Se ti trovi bene con un modello anti-trazione (per esempio ERGOVEST) abbinalo a un guinzaglio ammortizzante tipo WAW ANTISHOCK, restando sempre su un uso rispettoso e coerente.
- Evita collari a strozzo e anche guinzagli estremi, troppo corti o troppo lunghi, perché rendono difficile insegnare un passo calmo e prevedibile.
- Porta i premi in tasca o in un marsupio leggero, e se hai borse ingombranti passa a uno zainetto, meno impaccio, più tempismo.
La tecnica “ferma e premio” (la vera svolta)
Qui non serve forza, serve precisione. E sì, all’inizio ti sembrerà di fare dieci metri in due minuti, è normale.
- Esci con bocconcini super appetibili (würstel, grana, carne essiccata, in micro pezzi).
- Cammina con un ritmo tranquillo. Appena il cane tira e il guinzaglio si tende, fermati immediatamente. Pensa a spostare il peso un filo indietro, braccia lunghe, niente strattoni.
- Aspetta. Non parlare troppo, non “negoziare”. Il momento chiave è quando lui fa anche mezzo passo indietro, o ti guarda, e il guinzaglio torna morbido.
- Appena si allenta, riparti e premia quando cammina vicino a te senza tensione, con un “bravo” o un comando tipo “vicino”.
- Allena soprattutto i primi 5-10 minuti della passeggiata, quelli in cui l’eccitazione è più alta.
In 2-3 giorni di coerenza, molti cani iniziano già a “capire l’affare”: tirare non porta da nessuna parte, camminare morbidi sì.
Il trucco extra per accelerare: cambi di direzione
Se il tuo cane è uno che “decide lui” il percorso, aggiungi il gioco del “Bastian contrario”. Non per confonderlo, ma per renderti interessante e prevedibile al tempo stesso.
- Se punta a destra, tu giri a sinistra.
- Se accelera e tira, tu rallenti o fai qualche passo indietro.
- Se continua, torna indietro anche 10-20 metri, poi riprova.
Premia ogni volta che ti segue con il guinzaglio morbido. In pochi giorni molti cani iniziano a controllare dove sei, invece di trascinarti.
Prima di uscire: abbassa l’onda dell’eccitazione
Questo dettaglio fa una differenza enorme: agganciare il guinzaglio a un cane già “in modalità razzo” rende tutto più difficile.
Prova così:
- chiedi un seduto calmo prima di aprire la porta,
- se si agita, posa il guinzaglio, fai mezzo passo indietro e aspetta la calma,
- poi esci, con la stessa calma con cui vorresti camminare.
Se puoi, scarica un po’ di energia prima, due minuti di gioco, qualche scala, un “cerca” di crocchette in casa.
Soste strutturate: annusare sì, ma con regole chiare
Un cane non dovrebbe marciare come un soldatino. L’olfatto è il suo giornale del mattino. La chiave è dare libertà senza trazione:
- “seduto”
- “vai annusa” con guinzaglio lungo regolabile e morbido
- richiamo, premio, e si riparte
Quando chiedere aiuto
Se dopo una settimana di pratica quotidiana la trazione resta intensa, o se ci sono reazioni emotive forti (paura, frustrazione, aggressività), un buon istruttore può aiutarti a costruire relax, gestione degli stimoli e una leadership tranquilla.
La passeggiata perfetta non è quella senza odori o pause, è quella in cui ti senti leggero al braccio e il cane, finalmente, ti cammina accanto perché gli conviene, e perché si fida.




