La prima volta che ho visto un cane “sparire” sotto il tavolo al primo brontolio in lontananza, ho capito che per lui non era solo un rumore. Era un allarme totale, come se il mondo stesse cambiando forma. E il punto è questo: per molti cani i temporali non sono un evento, sono una minaccia.
Perché il temporale spaventa così tanto
Noi sentiamo un tuono e, al massimo, sobbalziamo. Il cane invece somma più fattori insieme: rumori forti, lampi, vibrazioni, odori nell’aria e perfino la variazione di pressione atmosferica. È un mix che può accendere una risposta di paura anche in soggetti tranquilli.
In alcuni casi si parla di vera e propria astrafobia, cioè una fobia specifica per tuoni e fulmini, che può peggiorare nel tempo se non gestita.
Come riconoscere i segnali (prima che esploda il panico)
Spesso i sintomi iniziano prima del temporale, quando tu magari non hai ancora sentito nulla. Occhi più attenti, orecchie tese, ricerca di contatto, irrequietezza.
Ecco i segnali più comuni:
| Segnale | Cosa può significare |
|---|---|
| Tremori e coda bassa | paura già attiva |
| Ansimare, tachicardia | stress intenso |
| Salivazione, leccamento compulsivo | auto-consolazione |
| Vomito o diarrea | stress che coinvolge l’intestino |
| Tentativi di fuga, graffi a porte e finestre | ricerca disperata di via d’uscita |
Se noti tentativi di fuga, la priorità diventa anche la sicurezza, perché un cane spaventato può farsi male o scappare.
Il metodo “subito”: metti in sicurezza, abbassa il volume del mondo, offri una via d’uscita
Quando il temporale è già iniziato, l’obiettivo non è “insegnare”, è ridurre l’ansia in quel momento. Funziona una sequenza semplice, quasi rituale:
Crea un ambiente sicuro
Scegli un punto della casa protetto e prevedibile: una stanza interna, un corridoio, o una cuccia coperta con cuscini. L’idea è un rifugio, non una prigione. Lascialo entrare e uscire liberamente, senza forzarlo.Resta calmo, davvero
Sembra banale, ma i cani leggono il nostro corpo. Respirazione, voce, movimenti lenti. Se tu ti agiti, lui interpreta “c’è pericolo”. Se tu resti stabile, gli stai prestando il tuo equilibrio.Maschera i tuoni e dai un compito alla bocca
Metti una TV o musica a basso volume per coprire i picchi dei tuoni. Poi offri qualcosa da masticare (snack adatti, giochi tipo kong), perché la masticazione aiuta molti cani a scaricare tensione.Evita rinforzi involontari
Non serve ignorarlo, ma evita coccole eccessive nel momento di massima paura, perché in alcuni cani possono diventare una conferma che “sta succedendo qualcosa di terribile”. Meglio una presenza tranquilla, magari seduto vicino, senza teatralità.Gestisci finestre e uscite
Tieni tapparelle abbassate se possibile, allontanalo da vetri e balconi e controlla porte e cancelli. Nei cani che tentano la fuga, questa parte vale oro.
Rimedi a breve termine (quando serve una marcia in più)
Se la paura è intensa o il cane va in escalation, la soluzione più sensata passa dal veterinario.
- Farmaci veterinari: esistono opzioni a effetto relativamente rapido, come la dexmedetomidina in gel oro-transmucosale (in Italia indicata per ansia acuta da rumori) o benzodiazepine (per esempio alprazolam) da usare solo su prescrizione, con dosi e tempi precisi.
- Integratori e ausili: alcuni cani traggono beneficio da probiotici calmanti, integratori specifici o cappottini a compressione, che danno una sensazione simile a un abbraccio contenitivo.
Se il cane ha vomito, diarrea o collassa per lo stress, non aspettare “che passi”, parla con il veterinario.
La strategia che cambia tutto: desensibilizzazione, ma fatta bene
Qui si lavora quando il cielo è sereno. La desensibilizzazione consiste nel riprodurre registrazioni di tuoni a volume bassissimo, mentre il cane gioca o riceve premi. Poi, a piccoli passi, si aumenta l’intensità nel tempo. Non è un trucco da una sera, spesso richiede settimane o mesi, però è ciò che riduce la paura alla radice.
Per i casi più complessi, un veterinario esperto in comportamento o un comportamentalista può costruire un percorso combinato, con esercizi mirati e, se necessario, supporto farmacologico per prevenire attacchi di panico.
Alla fine, il “metodo per tranquillizzarlo subito” è questo: rifugio, calma, distrazione intelligente e sicurezza. E, appena puoi, un piano a lungo termine. Perché il temporale passerà, ma la fiducia che costruisci resta.




